Running Motivator

Motivazione

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Solo 60 anni

Ho quasi 60 anni.

Quasi, li compirò ad agosto, c’è tempo ancora.

Quando ci penso mi sembra strano, “quella non è la mia età, non sono io…”

Mi sento come una persona di 30/40 anni in meno, a volte anche di più. Con la voglia di giocare, con gli amici nel campetto del mio paese, tutti intorno ad un pallone. Cerco  nel corpo i segni del tempo: capelli piщ radi, il famoso “buco”, le rughe intorno gli occhi, meno massa muscolare, il peso che è sceso di due chili, quindi il rapporto con la massa grassa è cambiato…

Faccio più fatica a recuperare dopo i lavori di ripetute, dopo i lunghi soprattutto.

Corro tutti i giorni per me ed in più accompagno le persone come Running Motivator.  Voglio continuare ancora, senza pormi dei limiti, senza limitazioni. Sto bene e sono fortunato a stare bene, non ho infortuni, non ho dolori particolari, di quelli che ti accompagnano dal mattino alla sera senza lasciarti libero.

Correndo a Torino al Parco del Valentino, a volte chiudo gli occhi e penso a quelli che erano con me 20 o 30 anni fa… Molti hanno smesso, fiaccati dalle turbolenze della vita, dagli infortuni, o più semplicemente si sono stufati.

Riapro gli occhi e vedo tantissime persone correre a tutte le ore, con tutti i climi. Mi rende felice.

Mi sveglio tutte le mattine con il fuoco dentro per la voglia di andare, di fare nuovi progetti, viaggiare di corsa.

Preparo la 27a maratona, quella di Milano.

Non potevo non farlo visto che accompagniamo gli amici di Europ Assistance.

Ho ripreso a fare i lunghi dopo sei anni. Ho sentito di nuovo la sensazione di vuoto nelle gambe, di fatica che ti segue ad ogni ora.

Ho pensato anche di smettere la preparazione, ma è stato solo un attimo.

So perfettamente che i tempi di una volta non li farò più e neanche quelli delle maratone che facevo come allenamento per la maratona.

Va bene lo stesso, penso sia importante dare sempre il massimo di quello che sei in quel momento, senza rimpianti.

Tagliare il traguardo sarebbe una bella soddisfazione, per poi pensare subito dopo ad un altro progetto, ad altri percorsi.

C’è ancora tanto fare, spiagge da correre, salite da superare.

Gli anni rimangono nella carta d’identità.

Vado a correre.

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La Storia di Juliette, una donna “in divenire”

LA CORSA DI JULIETTE

I vent’anni sono un’età spensierata, da vivere tutta d’un fiato senza voltarsi indietro.

Solo futuro, sogni, progetti. Juliette vive il suo tempo in modo tranquillo, più consapevole della sua età anagrafica. Ha provato tante cose, anche molti sport, tra cui il tennis e il nuoto. Ha tentato anche con la corsa, ma da sola non funzionava e con le amiche il solito giro diventava ogni volta più corto.

Juliette aveva paura di essere fuori luogo, inadeguata, di stancarsi troppo in fretta e si poneva obiettivi al contrario: «Corro e tra un mese smetto», tanto per provare e contare i giorni che la separavano dalla fine della fatica.

Finché, qualche mese fa, suo padre non inciampò in un gruppo guidato dalla running motivator Carlotta e tornò a casa con la speranza di veder correre  Juliette. Così, tra un po’ di impaccio e tante aspettative, iniziarono i giorni della corsa. Juliette era la più giovane, con le anche da mettere a posto, il sorriso nascosto dagli occhiali che le danno un’aria matura.

Juliette corre e aiuta i bambini disabili, offre il suo tempo ai tanti che hanno bisogno di un abbraccio e mi racconta come, della corsa, l’arrivo sia la soddisfazione più grande. Ora è la prima a presentarsi e non salta nessun appuntamento. Si confronta con persone più grandi di lei con l’umiltà di ascoltare e la voglia di imparare.

Corre e non vuole più fermarsi. Una nuova passione da prendere per mano.

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Running Motivator, una passione che diventa professione

Il Running Motivator è una persona con una grande passione per la corsa che vuole aiutare gli altri ad iniziare.

Running Motivator nasce 4 anni fa dall’idea che una persona “normale”, accompagnando, condividendo ed ascoltando, sia in grado di dare un supporto importante a tutti quelli che vogliono iniziare, ma trovano mille scuse.

Il Running Motivator, non è un professionista, non è un allenatore. E’ un amico/amica che dedica il suo tempo agli altri, per superare le tante difficoltà iniziali: “non ho tempo”, “troppa fatica”, “non sono capace”, “non fa per me”…

Attraverso l’esempio del Running Motivator si crea una comunione di intenti che diventa consapevolezza.

Questa passione per la corsa può diventare una professione. 

Per diventare Running Motivator bisogna aderire ad un codice etico e seguire un percorso online o partecipare agli incontri.

Ai nuovi Running Motivator viene dato un supporto di comunicazione e lancio della propria attività, tramite grafiche e materiali personalizzati, oltre che un supporto di digital marketing.

Tutti i nuovi Running Motivator possono usufruire di una consulenza personalizzata per avviare l’attività, chiedendo consigli e condividendo successi, esperienze e storie di chi si è a loro affidato.

Su www.runningmotivator.it ogni RM potrà pubblicare la sua storia personale, ma anche far diventare protagoniste le persone che, grazie a lui/lei, hanno migliorato la loro vita.

Il Running Motivator considera conclusa la sua “mission” nel momento in cui la persona che accompagna diventa consapevole della sua forza e autonomia.

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Per Valentina la corsa è un gioiello – la sua storia

Vorrei essere breve nel raccontarvi la mia storia, ma allo stesso tempo tengo molto a rendere bene l’idea di cosa mi sia accaduto l’anno scorso intorno al mese di Gennaio.

L’inverno stava per finire, il periodo non era dei più sereni. Sentivo la necessità di prendere in mano la mia vita.

Come una marmotta al disgelo delle nevi invernali, sono rinata dopo un lungo letargo. Risvegliata. profondamente cambiata.

In verità la corsa è sempre stata una compagna presente, un’amica che nel momento del bisogno mi ha fatto sentire il suo appoggio.

Anche quando, come capita a molti, l’ho dimenticata per qualche lungo periodo, poi l’ho di volta in volta riscoperta piacevolmente, facendola mia e indossandola come un gioiello prezioso.

Un vestirsi e spogliarsi, un’amica che chiamavo solo quando me la sentivo, una compagna paziente, che aspettava il momento magico in cui avrei deciso di non lasciarla più.

L’anno scorso a Gennaio, finalmente, questa amica paziente è diventata la mia anima gemella e  il “gioiello corsa” l’ho indossato senza più toglierlo di dosso.

E da quel momento è come se splendessi di una luce rigenerante.

L’incontro con il mio “fratellone Gianluca” ( Gianluca, Running Motivator di Milano leggi la sua storia qui) è stato uno di quelli che definirei ‘magico’ .

Lui, Gianlu, mi ha tenuta per mano con un fare delicato e sicuro, incoraggiandomi a tener duro attraverso l’ausilio della corsa come strumento di grande vitalità e veicolo di liberazione dall’energia negativa.

Ecco cosa rappresenta per me l’arrivo di Gianluca nella mia vita.

Una figura fondamentale, un fratello, che in un momento importante di passaggio della mia vita , ha contribuito al completo rinnovamento di “Valentina”

“Forza Valentina” mi dici sempre. Mi hai trasmesso sicurezza e grinta, fratellone Gianlu, quelle che c’erano già in effetti , ed erano lì sotto il primo strato di pelle, le hai fatte emergere nel modo più naturale.

Grazie Gianluca