Running Motivator

Storia di Luigi, Running Motivator di Verona

Storia di Luigi, Running Motivator di Verona

cover articoloDopo gli anni dello sport adolescenziale, quindi tanti lustri fa, il mio corpo è “andato in letargo” per molti, lunghi, lentissimi anni. Diciamo fino ai 50. 

La vita ti fa percepire l’attività fisica come qualcosa di non necessario. Come qualcosa di cui puoi fare a meno. Gli amici ti invitano a far festa, la famiglia richiede attenzioni, il lavoro pretende che tu ti prenda “delle pause” per startene a rilassarti. Svagarsi. La mente deve “svagarsi”.

Ma il corpo ha ben altre pretese.

Che poi di pretese ne ha davvero poche, diciamo una: trattarsi bene.

Malgrado sia un concetto quasi ovvio, lo dimentichiamo facilmente.

Così, una volta raggiunti i fatidici 50, iperteso e in sovrappeso, non vedo che una via d’uscita.

Il medico mi consiglia di iscrivermi in palestra.

L’idea iniziale è quella di fare un po di spinning – mi è sempre piaciuta la bici – un’attività aerobica che mi consente di scaricare lo stress e bruciare calorie.

Ma la palestra non mi basta. Ho bisogno di “giocare”, di stare all’aria aperta

Così conosco alcune persone, poi diventate amiche, che mi mi invitano a frequentare le passeggiate/corse non competitive organizzate in giro per la provincia quasi tutte le domeniche.

All’inizio è stato un trauma.

Anche solo 5 chilometri sembrano una maratona. Poi, lentamente, grazie alla bellezza dei paesaggi, alle scoperte quasi casuali di luoghi sconosciuti, grazie a quell’amicizia , alla condivisione, il mio corpo inizia ad imparare nuovi movimenti con sempre meno fatica.

Così mi iscrivo alla prima competizione.

Ricordo l’ansia di quella prima gara. Un 10mila.

Attenzione, io non sono un fulmine e non lo sono mai stato. E nemmeno pensavo di esserlo. Ma solo a parlare di gara mi saliva l’agitazione.

Poi tutto è diventato normale. Quotidiano. Una medicina per il mio benessere, tanto che se non corro sto male.

La prima mezza maratona, poi, nell’ottobre 2014 la prima maratona – Venezia (quella della foto)

Erano due anni fa.

Un caro amico di fronte alla mia paura della “regina” mi disse quello che mi ha motivato, una frase semplice e genuina: “se non ti iscrivi non la farai mai”.

Mi sono iscritto.

Il mio motto è “Meglio piano che sul divano “.

Beh a dir la verità una volta all’anno mi spremo per “aggredire” il mio pb sulla mezza maratona, ma non è il mio cruccio.

La cosa che mi diverte in assoluto di più della corsa è la condivisione.

Voglio spronare a muoversi chi vuole o deve farlo perchè, io l’ho capito, il movimento è benessere e salute.

Voglio aiutare proprio te. Chiamami.

Luigi,

Running Motivator di Verona

3 comments on “Storia di Luigi, Running Motivator di Verona

  1. Conosciuto qualche anno fa, con cui ho condiviso lavoro e bici, Luigi sa essere un ottimo motivatore e, soprattutto, persona di ottica e piacevole compagnia!

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