Running Motivator

Month: maggio 2016

La Storia di Gianluca, Running Motivator di Milano (est)

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Ho iniziato a correre con un mio amico nel 2012 perché cercavo qualcosa di diverso rispetto a soliti sport, alla palestra.

Ho iniziato correndo tutte le domeniche mattine: mi svegliavo all’alba, non vedendo l’ora di mettermi le scarpe da corsa e di uscire, di scaricare tutto lo stress e le tensioni accumulate durante la settimana. Riunioni, ufficio, appuntamenti… ogni tanto ci sentiamo soffocare e correre mi permetteva anche metaforicamente di respirare.

Ho iniziato per gioco, “ingenuamente”, come un bambino che un bel giorno toglie le rotelle dalla sua bicicletta e impara a pedalare da solo, libero, barcollante, in equilibrio precario. Ma felice. 

E proprio come la bicicletta, una volta che impari non te lo dimentichi più.

Correre è un’attività ancora più semplice che andare in bicicletta, lo imparano subito tutti i bambini, è un gesto innato. Eppure crescendo lo scordiamo, o pensiamo di scordarlo e se proviamo siamo incerti come quel bambino che ha appena tolto le rotelle dalla sua bici per “volare” verso la libertà.

Piano piano, passo dopo passo, ecco che qualcosa di bello sta riaffiorando, quelle sensazioni di felicità che avevo quando correvo “a tutta” con mio papà durante le Stracittadine della mie zone, con l’incoscienza e la voglia di superare i limiti dei ragazzini.

Dopo qualche settimana, passata la sensazione di fatica iniziale, arrivo alla scoperta di tutto un arcobaleno di sensazioni piacevoli, che in qualche modo creano dipendenza perchè mi permettono di arrivare al motivo principale per cui tutti noi corriamo, il benessere.

Passando gli anni e la corsa è entrata in tutti gli angoli della mia vita, diventandone una parte fondamentale. Con i miei amici partecipiamo a molte gare, ci concediamo qualche breve viaggio all’insegna del running e dell’amicizia. La corsa ha quindi per me anche un valore sociale, crea condivisione, gruppo, anche se poi ti ritrovi inevitabilmente solo con te stesso, con i tuoi pensieri, con la tua paura. Paura di non potercela fare, di non arrivare alla fine…

Invece alla fine ci arrivi, piangi, ti emozioni, un’esplosione di felicità assale il tuo corpo e la tua mente, le endorfine prodotte dal tuo cervello ti fanno volare più in alto delle nuvole:  “Ce l’ho fatta, ce l’ho fatta!”

E già stai pensando al prossimo traguardo.

Lentamente, io ci sono riuscito. E se ci sono riuscito io, ce la puoi fare anche tu.

Scrivimi, io ti accompagnerò alla scoperta di questa felicità che a me ha cambiato la vita.

Gianluca,

Running Motivator di Milano zona est

La storia di Matteo, Running Motivator di Parma

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Nell’autunno del 2011 decisi di dare una svolta alla mia vita.

Ci pensavo da un po’, ma alle volte serve coraggio a cambiare le abitudini più banali. No, non è per nulla facile, eppure dovevo farlo, per me e per le persone che mi volevano bene.

Pesavo più di 100 kg. Una vita lenta, lentissima, pigra, indolente. Le uniche corse che facevo erano quelle quando ci si metteva a tavola. Con la famiglia, con gli amici, da solo. Mangiare. Mangiare per stare bene, per sentirsi soddisfatti.

Eppure, essere giovane e così pesante è un fardello che pesa ben più dei miei 100 kg e prendo la decisione, per me coraggiosa quanto una scalata, di iniziare a fare sport.

Praticare uno sport quando si è molto pesanti non è cosa semplice, quindi non mi forzo e prendo l’attività fisica con “filosofia”.

Inizio gradualmente, muovendomi, non “facendo propriamente sport”, ma muovendomi nel modo più semplice che mi viene in mente: cammino.

Camminate lunghe, sempre più lunghe finché non vedo il peso scendere lentamente. Quando mi sento meglio alterno piccoli tratti di corsa, lenti goffi, faticosi, trascinati. Ma corro.

Giorno dopo giorno il peso scende, il fiato sale insieme all’autostima, i tratti di corsa aumentano, le ginocchia si sollevano di più, i passi si allungano.

E io mi sento “un nuovo Matteo”.

Leggero, energico, felice. Vedo davanti a me la vita che si srotola come una lunga strada da percorrere correndo.

La corsa è oggi una parte importante della mia vita. Mi permette di sentirmi libero e di stare bene con il mio corpo. Ora non riesco a farne a meno, come una volta era il cibo, la corsa mi appaga, riempie la mia mente, mi rende migliore.

Non serve molto per iniziare: bastano un paio di scarpe ed un parco. E il coraggio di vedersi cambiare.

Io ho avuto l’immensa fortuna di riuscire a trovare la motivazione in me stesso, guardandomi allo specchio. Sono uscito e ci ho provato per mesi, finché non ci sono riuscito.

Sono consapevole che trovare questo coraggio alle volte non è semplice. Le scuse si susseguono nella nostra mente. “non posso”, “sono troppo grasso”, “mi vergogno…”, “chissà cosa pensano quando mi vedono”.

Io ho trovato una risposta ad ognuna di queste scuse e oggi voglio aiutare chi come me non si sente bene nei suoi chili “extra”, voglio dare a loro tutte le mie risposte, quelle che hanno aiutato me.

Voglio essere d’esempio e far vedere loro quanto la corsa può allargare il sorriso riducendo il girovita.

Voglio essere il vostro Running Motivator.

Matteo,

Running Motivator di Parma